Come si apre la partita IVA

La procedura reale, passo per passo. Cambia leggermente se sei un libero professionista o un'impresa (artigiano/commerciante).

Libero professionistaImpresa (artigiano/commerciante)

Prima di iniziare, prepara

Con queste tre cose fai quasi tutto online, senza code.

  • SPID o CIE per accedere ai portali (Agenzia delle Entrate, INPS, Camera di Commercio).
  • Una PEC (posta elettronica certificata) per le comunicazioni ufficiali.
  • Codice fiscale e dati dell'attività: cosa farai, dove, e il codice ATECO.
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    1. Scegli il codice ATECO

    Identifica la tua attività. Determina il coefficiente forfettario e gli adempimenti. Puoi averne più di uno (prevalente + secondari).

    • Cerca il codice che descrive l'attività prevalente; puoi averne più di uno (prevalente + secondari).
    • Determina il coefficiente di redditività nel forfettario e alcuni adempimenti.
    • Da aprile 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025: usa il codice aggiornato.
    Scegli con cura: il coefficiente incide direttamente sulle tasse. Nel dubbio fatti aiutare da un commercialista.
    Vedi i coefficienti per attività
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    2. Apri la partita IVA

    Professionista: modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, online e gratis. Impresa: si fa insieme all'iscrizione in Camera di Commercio (ComUnica).

    • Libero professionista: compila il modello AA9/12 e invialo all'Agenzia delle Entrate (software gratuito o intermediario). È gratis.
    • Impresa: la partita IVA si apre insieme all'iscrizione in Camera di Commercio con la Comunicazione Unica (ComUnica).
    • Falla entro 30 giorni dall'inizio effettivo dell'attività.
    • Ti servono: codice fiscale, PEC, dati dell'attività e codice ATECO.
    Attiva la PEC prima di partire: serve per le comunicazioni ufficiali e per la ComUnica delle imprese.
    Modello AA9/12 (Agenzia delle Entrate)
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    3. SCIA e Registro Imprese

    Impresa (artigiano/commerciante)

    Solo per le imprese: presenta la SCIA al Comune e iscriviti al Registro Imprese tramite la Comunicazione Unica.

    • Presenta la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune.
    • Iscriviti al Registro Imprese della Camera di Commercio (di norma nella stessa ComUnica).
    • Con la ComUnica partono anche l'iscrizione INPS e, se prevista, l'INAIL: un unico invio.
    • Metti in conto il diritto camerale annuale e i diritti di segreteria.
    I liberi professionisti saltano questo passaggio: niente Camera di Commercio né diritto camerale.
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    4. Iscrizione previdenziale

    Professionisti senza albo: Gestione Separata INPS. Con albo: la tua cassa. Artigiani/commercianti: gestione INPS dedicata (+ INAIL se previsto).

    • Professionista senza albo → Gestione Separata INPS (domanda online sul sito INPS).
    • Professionista con albo → la tua cassa di categoria (es. Inarcassa, Cassa Forense).
    • Artigiano/commerciante → gestione INPS dedicata (parte con la ComUnica) + INAIL se prevista.
    • Iscriviti subito: i contributi decorrono dall'inizio dell'attività.
    Sei già lavoratore dipendente? In Gestione Separata versi con l'aliquota ridotta (24%).
    Hai già un lavoro? Leggi qui
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    5. Fatturazione elettronica

    Obbligatoria per quasi tutti. Ti serve un software o il portale gratuito dell'Agenzia; conserva le fatture a norma.

    • Ti serve un software di fatturazione o il portale gratuito «Fatture e Corrispettivi» dell'Agenzia.
    • Le fatture passano dal Sistema di Interscambio (SdI): indichi un codice destinatario o la PEC del cliente.
    • Conserva le fatture a norma (conservazione sostitutiva).
    • Forfettario: niente IVA in fattura, ma imposta di bollo da 2 € sulle fatture sopra 77,47 €.
    Emetti la prima fattura solo dopo aver aperto la partita IVA e attivato la fatturazione elettronica.
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    6. Gestione e scadenze

    Segna le scadenze di imposte e contributi. Un commercialista o un buon gestionale ti evita errori e sanzioni.

    • Segna le scadenze: saldo e acconti (giugno/novembre), bollo trimestrale, eventuale IVA.
    • Accantona una quota di ogni incasso (spesso 30–40%) per tasse e contributi.
    • Valuta un commercialista o un gestionale: un forfettario spende ~300–800 € l'anno.
    • Tieni in ordine incassi e spese fin dal primo giorno.
    Il primo anno paghi meno (mancano gli acconti): accantona per il secondo, quando arrivano saldo + acconti insieme.
    Guarda tutti i costi e le scadenze

Quanto tempo serve

Libero professionista
Da libero professionista puoi essere operativo in 1–2 giorni: l'apertura è immediata e gratuita.
Impresa (artigiano/commerciante)
Come impresa metti in conto qualche giorno in più per SCIA, Camera di Commercio e iscrizioni.
Informazioni, non consulenza
Questi contenuti e le stime servono a orientarti, non sostituiscono un commercialista. Regole e importi cambiano ogni anno. Dati aggiornati indicativamente al 2026: verifica sempre le cifre correnti.