Conseguenze, vincoli e trappole

Aprire e scegliere un regime ha conseguenze: alcune cause ti escludono dal forfettario, altre ti fanno uscire, e certe scelte ti vincolano per anni.

Il vincolo dei 3 anni
Se scegli l'ordinario per opzione (es. per detrarre l'IVA) resti vincolato almeno 3 anni prima di poter tornare al forfettario. Occhio quindi a come apri e a cosa barri.

Cause di esclusione dal forfettario

Se rientri in uno di questi casi, non puoi applicare il forfettario.

  • Nell'anno precedente hai avuto più di 35.000 € di redditi da lavoro dipendente o pensione (salvo se il rapporto è cessato).
  • Fatturi in prevalenza al tuo datore di lavoro attuale o di uno degli ultimi due anni.
  • Partecipi contemporaneamente a società di persone, associazioni o imprese familiari.
  • Controlli una SRL che svolge un'attività riconducibile alla tua partita IVA.
  • Applichi regimi speciali IVA o forfetari di determinazione del reddito.
  • Sei non residente (salvo residenti UE/SEE con almeno il 75% del reddito prodotto in Italia).
  • Fai in prevalenza cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi.

Quando esci dal forfettario

  • Superi 85.000 € di ricavi: resti forfettario fino a fine anno, poi passi all'ordinario dall'anno successivo.
  • Superi 100.000 €: esci subito, nello stesso anno, e da quel momento applichi l'IVA.
  • Perdi un requisito o scatta una causa di esclusione: ordinario dall'anno successivo.

Altri vincoli e trappole

  • Opzione per l'ordinario: vincolo minimo di 3 anni prima di poter rientrare nel forfettario.
  • L'aliquota al 5% spetta solo se l'attività è davvero nuova: non vale se prosegui un lavoro già svolto (es. per lo stesso datore).
  • Non puoi «azzerare» i 5 anni chiudendo e riaprendo la stessa attività: conta la reale novità.
Informazioni, non consulenza
Questi contenuti e le stime servono a orientarti, non sostituiscono un commercialista. Regole e importi cambiano ogni anno. Dati aggiornati indicativamente al 2026: verifica sempre le cifre correnti.