Se hai già un lavoro dipendente

Sì, nella maggior parte dei casi puoi avere partita IVA e lavoro dipendente insieme. Ci sono però limiti e cautele da conoscere.

In generale è compatibile

Un dipendente del settore privato può quasi sempre aprire una partita IVA e svolgere una seconda attività, purché non in concorrenza sleale col datore.

Controlla le clausole di esclusività

Alcuni contratti (o il tuo CCNL) vietano attività parallele o richiedono un'autorizzazione. Leggi il contratto prima di partire.

Dipendenti pubblici: serve l'autorizzazione

Nel pubblico impiego vige un regime più rigido: di norma occorre l'autorizzazione dell'amministrazione, salvo attività espressamente consentite.

Contributi: aliquota ridotta

Essendo già coperto dai contributi del lavoro dipendente, in Gestione Separata versi con l'aliquota ridotta (24% invece del 26,07%).

Forfettario: attento al limite dei 35.000 €
Se nell'anno precedente hai percepito più di 35.000 € di redditi da lavoro dipendente/assimilato, non puoi accedere al forfettario — a meno che il rapporto di lavoro sia cessato.
Niente fatture (in prevalenza) al tuo datore
Nel forfettario non puoi fatturare per lo più al datore di lavoro attuale o degli ultimi due anni: è una causa di esclusione pensata contro le finte partite IVA.

Prima di aprire, verifica

  • Cosa dice il tuo contratto/CCNL sulle attività extra.
  • Se sei nel pubblico, richiedi l'autorizzazione.
  • Il tuo reddito da dipendente dell'anno scorso (soglia 35.000 €).
  • Che i clienti non siano (in prevalenza) il tuo datore.
Informazioni, non consulenza
Questi contenuti e le stime servono a orientarti, non sostituiscono un commercialista. Regole e importi cambiano ogni anno. Dati aggiornati indicativamente al 2026: verifica sempre le cifre correnti.