Forfettario o ordinario?
I due regimi principali per chi apre partita IVA. Il forfettario è pensato per chi inizia; l'ordinario per chi fattura di più o ha molti costi.
Forfettario
Chi inizia, ha pochi costi ed è sotto sogliaVantaggi
- Tasse basse e prevedibili
- Contabilità semplice, pochi adempimenti
- Niente IVA in fattura
Svantaggi
- Non deduci i costi reali
- Limite di 85.000 € di ricavi
- Casi di esclusione (es. redditi da dipendente alti)
Ordinario
Chi ha molti costi, supera la soglia o deve gestire l'IVAVantaggi
- Deduci tutti i costi documentati
- Nessun limite di fatturato
- Detrai l'IVA sugli acquisti
Svantaggi
- Tasse più alte al crescere del reddito
- Contabilità e adempimenti complessi
- Costi di gestione più alti
Confronto diretto
| Aspetto | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Limite di ricavi | Fino a 85.000 € l'anno | Nessun limite |
| Tasse sui redditi | Sostitutiva 5% o 15% (unica) | IRPEF 23–43% + addizionali |
| IVA | Non la applichi né la detrai | La applichi e la detrai |
| Deduzione dei costi | Forfettaria (coefficiente ATECO) | Analitica (spese reali documentate) |
| Contabilità | Semplificata | Completa (registri IVA, liquidazioni) |
| Ritenuta d'acconto | Non la subisci | Sì, per i professionisti |
| A chi conviene | Chi inizia, ha pochi costi ed è sotto soglia | Chi ha molti costi, supera la soglia o deve gestire l'IVA |
Coefficienti di redditività (forfettario)
Nel forfettario non deduci i costi reali: paghi le tasse su una percentuale fissa dei ricavi, che dipende dall'attività (codice ATECO).
| Tipo di attività | Coefficiente | Esempi |
|---|---|---|
| Professioni e servizi tecnici | 78% | Consulenti, ingegneri, avvocati, sanità, istruzione, finanza |
| Altre attività di servizi | 67% | Artigiani di servizi, riparazioni, servizi vari (residuale) |
| Intermediari del commercio | 62% | Agenti e rappresentanti di commercio |
| Ambulante (altri prodotti) | 54% | Commercio ambulante non alimentare |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 40% | Negozi, e-commerce, vendita di beni |
| Industrie alimentari e bevande | 40% | Produzione di cibo e bevande |
| Alloggio e ristorazione | 40% | Bar, ristoranti, B&B |
| Ambulante (alimentari) | 40% | Commercio ambulante di cibo e bevande |
| Costruzioni e immobiliare | 86% | Edilizia, intermediazione immobiliare |
Informazioni, non consulenza
Questi contenuti e le stime servono a orientarti, non sostituiscono un commercialista. Regole e importi cambiano ogni anno. Dati aggiornati indicativamente al 2026: verifica sempre le cifre correnti.